domenica 17 ottobre 2010

Il rientro dei cervelli italiani in fuga. Tipo me?


Interessante articolo di Wired.it su una proposta di legge promossa da Adriana Mosca del PD (approvata dai due schieramenti alla Camera), denominata "Controesodo", che ha l'obiettivo di provare a riportare in Italia i cosiddetti "cervelli in fuga".
La proposta consiste in uno "sconto" fiscale per le persone con meno di 40 anni, che vivono all'estero da almeno tre per lavoro. In caso di rientro in Italia pagheranno le tasse solo sul 30% dello stipendio.
Apprezzo lo sforzo di smuovere una situazione imbarazzante, ma la proposta non mi convince, e non convince neanche Emil Abirascid (qui la risposta di Alessia Mosca): secondo voi chi lascia l'Italia lo fa davvero per ragioni puramente economiche, e può essere quindi convinto a ritornare con una banale defiscalizzazione del reddito? Io credo che il problema sia molto più ampio, e riguardi il sistema-Paese Italia: non è un discorso di €€€, è un discorso di strutture che non ci sono, di prospettive cieche, di sterilità dell'ambiente, di nepotismo anzichè meritocrazia, di mancanza di fiducia, di un Paese sempre più vecchio, e sempre poco attento ai giovani.
Chi se ne va, chi lascia il Paese più bello del mondo, lo fa perchè qui non vede futuro, non lo fa per arricchirsi. E allo stesso modo, credo non saranno pochi spiccioli a convincerlo a tornare [al di là del fatto che sarei curioso se, ad esempio, la tassazione americana sul 100% di un reddito americano da "cervello" sia più o meno alta della tassazione italiana sul 30% di un reddito italiano....].
La proposta regalerà semplicemente qualche soldino a chi, come me, non è un cervello in fuga ma se ne va semplicemente all'estero per un'esperienza lavorativa a termine; meno gettito fiscale, e i cervelli sempre in fuga.

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